|
Il Palazzo Raggio, sede dell’attuale Centro di Servizio Bibliotecario di Lettere e Filosofia “Romeo Crippa”, fu edificato dall’architetto Pietro Antonio Corradi tra il 1657 ed il 1665, di fronte ed in tempi pressoché contemporanei, al Collegio dei Gesuiti per volontà di Francesco Maria Balbi. Nel 1705 la proprietà passa per fedecommesso di Francesco Maria al nipote Costantino, che procede all’opera di rinnovamento, abbellimento e decoro interno del palazzo, rimasto in origine spoglio per via della sua destinazione ad appartamenti in locazione. Il libro mastro della famiglia, iniziato nel 1740 dal primogenito di Costantino, Giacomo Antonio, ed oggi presso l’Archivio Spinola di Pellicceria, documenta le spese per lavori di manutenzione, ammodernamento, riqualificazione degli ambienti, l’acquisto di beni o il loro valore, e si fa menzione di ritratti di famiglia eseguiti da Domenico Parodi e dal Mulinaretto. La collezione Balbi fu trasferita nel palazzo Spinola di Pellicceria prima del 1824, data in cui Violantina Spinola e Tomasina Adorno, figlie di Costantino, vendettero l’edificio a Marcello Luigi Durazzo, figura di spicco della cultura genovese, promotore e Segretario dell’Accademia ligustica di belle arti. Il passaggio di proprietà comportò una serie di “restauri”, ossia di rifacimenti ed aggiunte, che il Durazzo affidò all’architetto Nicolò Laverneda, ai plastificatori David Parodi e Giuseppe Gaggini, ai pittori Francesco Baratta, Michele Canzio e al milanese Pelagatta. Dal 1840 il palazzo appartenne alla famiglia Gropallo e nel 1890 fu acquistato da Edilio Raggio, uno dei massimi imprenditori attivi a Genova fra Otto e Novecento. L’azione intrapresa dal Raggio per rinnovare l’edificio fu radicale. L’architetto milanese Luigi Rovelli infatti procedette alla completa demolizione degli interni ed eresse il vasto atrio e l’imponente scalone sostenuto da archi rampanti e volte a crociera, mentre innumerevoli furono le stanze ricavate sui piani e nei sotterranei. L’intervento si concluse negli anni attorno al 1893 con l’esecuzione della decorazione pittorica. Sulle pareti e sulla volta dello scalone d’accesso Cesare Viazzi realizzò un ciclo di sette tempere murali con allegorie rinascimentali e celebrative della dinastia sabauda, mentre in una delle sale di rappresentanza Luigi Gainotti dipinse gli affreschi con l’Allegoria della Liguria. Dagli anni Cinquanta del Novecento, il palazzo, con l’esclusione di alcuni spazi, è stato concesso in locazione dalla famiglia Raggio all’ateneo genovese ed ospita Dipartimenti e Biblioteche della Facoltà di Lettere.
(Notizie storiche tratte da “I palazzi della facoltà di Lettere e Filosofia” di Piera Ciliberto, contenuto in “Tra i palazzi di via Balbi: Storia della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova”, a cura di Giovanni Assereto)

La fondazione della Biblioteca viene fatta risalire al 1907. La sede fu, con la Facoltà, al n. 12 di Via San Luca, nel palazzo Pinelli Gentile. La prima menzione sugli Annuari dell’Università si trova nell’anno accademico 1924-25. Era allora direttore il prof. Giovanni Piccolini; non vi era personale specificamente addetto al suo funzionamento. Nell’anno accademico 1931-32 la sede venne trasferita al terzo piano del palazzo dell’Università in via Balbi, 5. Nel 1938-39, preside il prof. Giovanni Alfero, la Biblioteca divenne Istituto Scientifico. Diretta dal prof. Raffaele Ciasca, ebbe una prima impiegata, la sig.na Rosetta Schiaffino. Dal gennaio 1969 la Biblioteca occupa il secondo piano di palazzo Raggio in via Balbi, 6.
(tratto da “Guida: Raccolte, Cataloghi, Servizi”–Università degli Studi di Genova, Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, contenuto in “Introduzione”, di Anna Maddaloni)

La Biblioteca della Facoltà di Lettere e Filosofia, costituitasi Centro di Servizio Bibliotecario di Lettere e Filosofia “Romeo Crippa” nel 1994, è parte, con gli altri CSB dell’Università di Genova del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Al nucleo originario costituito dalla Biblioteca di Facoltà si sono via via aggregate , in tempi diversi, tutte le Biblioteche degli Istituti e Dipartimenti della Facoltà stessa che contribuiscono ad incrementare la base dati bibliografica dell’Ateneo genovese. Nella Biblioteca centrale, dotata di una consistenza bibliografica superiore ai 73.000 volumi, a fianco di una cospicua dotazione di opere di letteratura italiana, straniera e classica, fra cui le collane “Early English Text Society” , “Scriptorum classicorum bibliotheca oxoniensis” , “Bibliotheca scriptorum graecorum et romanorum teubneriana”, “Sources Chrétiennes” e “Les Belles Lettres” è presente una nutrita sezione di testi di filosofia e storia e 532 periodici. Arricchiscono il patrimonio della Biblioteca 405 edizioni antiche e rare e numerosi doni e lasciti di Enti, Famiglie e Docenti della Facoltà. Si è raccolto in un unico Fondo i testi di argomento colombiano che hanno arricchito il patrimonio della Biblioteca nel corso degli anni: gli scritti di Cristoforo Colombo, gli studi attinenti alle sue spedizioni e le opere che costituirono la sua formazione culturale, con l’aggiunta di opere particolarmente interessanti in questo ambito reperite tramite microfilmatura o fotocopiatura di alcuni originali attualmente non più in commercio.
(tratto da “Vedi anche” novembre 1995, contenuto in “Il C.S.B. di Lettere e Filosofia”, di Anna Maddaloni)
|
|

|